Ramadan in Brianza: la festa cancellata che sta facendo discutere tutti
Niente da fare per la festa dell’Iftar, il momento che celebra la rottura del digiuno del Ramadan, prevista per lunedì 24 marzo all’oratorio di Calò, frazione di Besana in Brianza.

"Ci hanno comunicato che non possono più ospitarci", raccontano i membri di "La Pace", costretti a tirare una riga sopra un appuntamento che prometteva di unire la comunità. Non è la prima volta che l’associazione si scontra con ostacoli simili. Solo un anno fa, la festa dell’Iftar a Renate – dove "La Pace" opera da oltre vent’anni – aveva scatenato un’ondata di polemiche, finendo sotto i riflettori di media locali e nazionali. Oggi, a Calò, la storia sembra ripetersi.
Un invito per tutti, sfumato in poche ore
Il volantino era già online, condiviso sui social di "La Pace" con entusiasmo: una serata di "gioia e degustazione di piatti tipici", pensata non solo per i fedeli musulmani, ma per l’intera cittadinanza.

Un gesto di apertura e dialogo, cancellato però con una semplice scritta rossa: "Annullato". La delusione è palpabile, e gli organizzatori non nascondono il rammarico: "Parliamo tanto di integrazione, ma alla fine ci ritroviamo sempre al punto di partenza".
Prospettive future: si cerca un piano B
Nonostante lo stop, "La Pace" non si arrende. "Se troveremo uno spazio adatto, proveremo a organizzare qualcosa più avanti", assicurano. Per ora, però, la festa del 24 marzo è ufficialmente saltata, lasciando un vuoto non solo nel calendario, ma anche nel cuore di chi sperava in un momento di unione. Un episodio che, ancora una volta, accende i riflettori sulle difficoltà di costruire ponti in un territorio dove le buone intenzioni spesso inciampano.