Monza-Como, la carica di Allevi: ‘Vincere fondamentale perchè…’
L'intervista esclusiva all'ex Sindaco di Monza alla vigilia del Derby

-Dario è il primo Monza-Como in Serie A all'U-Power Stadium. Che partita ti aspetti? Sarai presente allo stadio?
'Mi aspetto una gara in cui il Monza tirerà fuori la rabbia e la grinta necessaria per poter vincere la partita e onorare al meglio questo finale di stagione. Una vittoria sarebbe fondamentale sia per i tifosi ma anche per i giocatori e l'allenatore per ritrovare il morale giusto e provare a svoltare in queste ultime partite. Ovviamente sarò presente allo stadio a tifare per i biancorossi'
-Quanto sarà importante vincere sabato per i biancorossi?
'Sarà fondamentale, non solo per la classifica e per il morale, ma perchè un'eventuale vittoria porterebbe luce in una stagione negativa come quella di quest'anno. E poi i derby non si devono solo giocare ma si devono vincere e vincere con i cugini è sempre bello, indipendentemente da come andranno le cose alla fine'
-Segui il Monza da quando eri un bambino. Riguardo al derby qual è il ricordo più bello?
‘Vero, seguo il Monza dai tempi del ’Sada' e derby dal vivo ne ho visti tanti. Il ricordo più bello è sicuramente l'ultimo casalingo in Serie B l'anno della promozione in cui il Monza in vantaggio di due reti venne raggiunto dai lariani e verso la fine della gara Machin fece quel tiro dalla trequarti che si insaccò all'incrocio dei pali e portò a casa i tre punti. Ero allo stadio e la gioia che provai in quel momento fu incontenibile, i tifosi erano in estasi. Se Machin riprovasse quel tiro altre cento volte sicuramente non centrerebbe il set della porta in maniera così perfetta'
-...e quello meno bello?
'Riguardo al derby meno bello ho un aneddoto: era il 1980 e il Monza ospitava il Como al Sada in Serie B e una vittoria ci avrebbe garantito la Serie A. Fino al 90mo il Monza vinceva 3-2 ma l'arbitro Agnolin diede un rigore assurdo al Como che consentì ai lariani di pareggiare la partita e ricordo ancora la rabbia che provai e che mi passò dopo mesi. Inoltre a fine gara ci furono scontri con i lariani fuori dallo stadio e un sasso mi prese in fronte e sono finito in ospedale con l'ambulanza'
-Facendo un bilancio dei tre anni in Serie A quali sono i momenti che hai vissuto con più gioia e intensità?
'Il primo anno alla fine è stato il migliore: la vittoria contro la Juventus in casa col gol di Gytkjaer ha svoltato la stagione, ma se ripenso anche al ritorno all'Allianz Stadium vinto 2-0 o alla vittoria contro l'inter a San Siro mi vengono i brividi. Anche lo scorso anno fu intenso, vincemmo pure contro il Milan e portammo a casa la salvezza in anticipo'
-Si può dire che sei un grande conoscitore di calcio. Che idea ti sei fatto della squadra e del mister?
‘Si può dire che questa è stata una stagione disgraziata. Mi vengono in mente molti episodi, a cominciare dalle gare di andata contro la Fiorentina, Inter, Milan e Atalanta in cui ci furono delle discutibilissime decisioni arbitrali, senza le quali la stagione avrebbe potuto prendere un’altra piega. Poi ci sono stati numerosi infortuni, era incredibile andare allo stadio e vedere dietro di me una fila di giocatori in borghese a seguire le partite. C'erano quasi più giocatori in tribuna che in campo. Poi purtroppo a gennaio ci sono state tante partenze non rimpiazzate adeguatamente e i risultati non sono arrivati. Per quanto riguarda il mister, Nesta è molto preparato e ha dato un'identità alla squadra. Non può avere tutte le colpe lui per gli errori arbitrali e per gli infortuni. Forse gli manca quella 'garra' che hanno i vari Conte e Italiano, ma sono sicuro che farà una grande carriera visto che è giovane'
-Cosa pensi della trasferta vietata ai lariani?
'Una sconfitta per tutti. Non posso commentare le decisioni degli organi competenti in quanto non sono più il sindaco'
-Nonostante la stagione negativa la Curva Davide Pieri è sempre stata vicina al Monza e sabato registrerà il sold out. Quanto sarà determinante il tifo biancorosso?
'La Curva Davide Pieri è il nostro fiore all'occhiello, non sono l'unico a dirlo. Sono dei ragazzi strepitosi che oltre a volere il bene del Monza si sanno distinguere per il loro impegno fuori dal campo. Ricordo ancora durante il mio mandato la distribuzione dei pasti all'ospedale al personale sanitario durante la pandemia e le iniziative che fanno tuttora. Sono dei ragazzi e degli uomini encomiabili che non hanno mai fatto mancare il loro supporto a partire dalla Serie D, poi in Serie C, Serie B e ora in Serie A, sia nei momenti belli sia nei periodi difficili come quest'anno'
Antonio Scirto'

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