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Il progetto Pet Therapy all'Ospedale San Gerardo di Monza

Il progetto prevede infatti sedute di Pet Therapy individuali rivolte ai pazienti ricoverati e agli operatori sanitari, programmate con cadenza settimanale della durata di due ore e trenta ed effettuate da operatori di Pet Therapy (coadiutori del cane) di Dog4Life Ets con i loro cani.

Gli operatori e i cani qualificati, affiancanti dal personale dell’équipe dei reparti dell’Ospedale San Gerardo, saranno impiegati quali catalizzatori sociali e mediatori di emozioni nel processo di relazione con i malati allo scopo di favorirne il benessere e di migliorarne la qualità di vita: gli animali possono aiutare i malati a sentirsi meno soli, combattere la depressione, ridurre lo stress e l’ansia del ricovero, offrire svago e distrazione dal dolore e dalla condizione di malattia, migliorare la qualità del sonno e promuovere i ricordi positivi.

In letteratura sono anche presenti evidenze sull’effetto benefico della Pet Therapy sul personale sanitario in termini di riduzione dello stress e della fatica emotiva, aumento della motivazione, dell’entusiasmo e del morale. Proprio per questa ragione sono previste sedute dedicate ad hoc per il personale, i cui benefici saranno raccolti in uno studio clinico in collaborazione con la struttura di Psicologia Clinica dell’Università degli Studi di Milano Bicocca.

Perché un progetto di Iaa-Pet Therapy in ambito ospedaliero

La malattia rappresenta un momento di crisi sia a livello biologico (comportando limitazioni, sofferenza e disagio), sia a livello psicologico (alterando totalmente il ritmo di vita dell’individuo malato e dei caregiver). Il paziente ospedalizzato vive tale situazione in modo traumatico, non avendo conoscenze e strumenti per cogliere pienamente ciò che gli accade intorno. Le procedure terapeutiche di un paziente rappresentano un aspetto molto rilevante della malattia: il paziente tende infatti ad attribuire il dolore e la paura delle terapie alle persone che le propongono e le praticano. Da qui nasce l’idea di aiutare il paziente ospedalizzato in modo che possa vivere l’ospedalizzazione positivamente, contribuendo al suo processo di crescita e maturazione. Gli interventi assistiti dagli animali all’interno di reparti prevedono l’interazione con gli animali, sempre condotti da personale esperto e qualificato, all’interno di alcuni spazi ospedalieri. Poter svolgere attività divertenti e rilassanti distrae il degente dalla sua malattia e gli restituisce fiducia nelle sue capacità. Il contatto con l’animale può risvegliare nei malati la naturale curiosità di toccare, coccolare, accarezzare, cioè di instaurare un rapporto. Non solo i pazienti, ma anche i famigliari possono beneficiare da questo tipo di intervento trascorrendo così momenti di svago.

In merito ai benefici sugli operatori sanitari, la Pet Therapy è utile per gli operatori sanitari poiché aiuta a ridurre stress e ansia, migliorando il benessere psicologico, abbassando i livelli di stress attraverso il rilascio di ossitocina. Migliora l’umore, favorendo un immediato aumento di felicità e soddisfazione, fornisce supporto emotivo, aiutando a gestire emozioni difficili legate a situazioni traumatiche o dolorose. Promuove la socializzazione, riducendo l’isolamento, facilitando interazioni tra colleghi, previene il burnout, ossia fornisce pause emotive che favoriscono il recupero psicofisico e migliora la salute fisica, contribuendo a ridurre la pressione sanguigna e a migliorare la salute cardiovascolare. In generale, la Pet Therapy aiuta a migliorare il benessere globale degli operatori sanitari in un contesto lavorativo stressante.

Perché il cane

La scelta su quale animale di compagnia far entrare in reparto è ricaduta sui cani perché il cane è l’animale più adatto in assoluto negli interventi assistiti dagli animali. I cani sono generalmente molto socievoli e si fanno toccare ed accarezzare liberamente anche da estranei. Il tatto e il “toccare” oltre ad essere il sistema primario di comunicazione, costituisce per l’uomo un vero e proprio bisogno fisico e psichico. Spesso le convenzioni sociali impediscono di avere un contatto diretto con gli estranei, mentre i cani, al contrario, si prestano volentieri a questi atteggiamenti, infondendo così a tutti coloro che entrano in contatto con loro calma e sicurezza sconfiggendo ansia e solitudine. Il cane ha un forte senso di appartenenza sociale: in natura vive in branco, stabilendo rapporti di dominanza e sudditanza atti a garantirne la sopravvivenza. Inoltre, utilizza e comprende la comunicazione non verbale. Per tanto il cane è l’animale che maggiormente interagisce con l’uomo e che meglio di ogni altro riesce a stabilire con esso un legame intenso e duraturo.

Pet Therapy

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