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piazza cambiaghi

La controversia tra Edilcentro e il Comune di Monza affonda le radici in un accordo siglato nel febbraio 2024, quando la proprietà della piazza è passata ufficialmente all’ente pubblico, quarant’anni dopo il piano attuativo che aveva trasformato l’ex cappellificio Cambiaghi. In cambio, il Comune ha concesso alla società una proroga di ottant’anni per la gestione del silo interrato. Secondo Edilcentro, però, la presenza dei posti auto in superficie non solo riduce i suoi guadagni, ma violerebbe i termini della convenzione. Il Tar, dopo aver valutato la sospensiva, entrerà successivamente nel merito della questione per stabilire se accogliere o meno le richieste dell’operatore privato.

Il vicesindaco Egidio Longoni si è espresso con chiarezza sulla vicenda: “Spero che il Tar respinga la domanda di sospensione. Edilcentro parla di un danno economico che, a nostro avviso, non esiste. Piazza Cambiaghi è un’area destinata a servizi pubblici: qui si svolgono il mercato, eventi come il Fuori Gp e altre manifestazioni, tra cui un concerto previsto per il 27 aprile in occasione degli ottant’anni della Liberazione. Il parcheggio è solo una delle sue funzioni”.

La storia di piazza Cambiaghi: tra passato e rinnovamento

cambiaghi

La possibilità di parcheggiare in superficie è tornata a febbraio 2025, dopo un’interruzione iniziata nel giugno 2024 per i lavori di riqualificazione della pavimentazione. Il cantiere, costato al Comune 1,1 milioni di euro, ha risolto un problema annoso: le vecchie lastre di pietra, sconnesse e danneggiate, rappresentavano un pericolo per i frequentatori del mercato e i passanti. Ora l’area è rivestita con asfalto stampato, un intervento che sarà completato nelle prossime settimane con l’aggiunta di decorazioni, non appena le temperature lo permetteranno.

Storicamente, la sosta in superficie non era prevista nella convenzione originaria del 1988 tra Edilcentro e il Comune, segnata da anni di tensioni e contenziosi. È stata introdotta nel 2006, in concomitanza con la costruzione del parcheggio sotterraneo in piazza Trento e Trieste, come misura temporanea. Tuttavia, questa soluzione si è protratta per diciotto anni, apprezzata sia dai cittadini che dai commercianti della zona, che ne hanno beneficiato per la comodità e l’afflusso di clienti.

Cosa succederà dopo il 9 aprile?

Per ora, i monzesi possono continuare a utilizzare gli stalli in superficie, ma tutto dipenderà dal pronunciamento del Tar. Se la sospensiva sarà accolta, il parcheggio potrebbe sparire temporaneamente o definitivamente, in attesa della sentenza definitiva. In caso contrario, piazza Cambiaghi continuerà a essere un punto di sosta, oltre che uno spazio vitale per le attività della città. La decisione imminente segnerà un capitolo importante per un’area che, tra passato industriale e presente multifunzionale, resta al centro della vita monzese.