Allarme inquinamento in Pianura Padana: com'è iniziato l'anno
Dopo un 2024 di tregua, tornano livelli critici di polveri sottili nelle città lombarde

Il 2024 si era distinto come un periodo relativamente favorevole per la qualità dell'aria, principalmente grazie a condizioni meteorologiche che hanno facilitato la dispersione degli inquinanti. Tuttavia, come evidenziato da Barbara Meggetto di Legambiente Lombardia, questi miglioramenti sono stati più il risultato di condizioni climatiche favorevoli che di interventi strutturali efficaci. La Pianura Padana mantiene il suo poco invidiabile primato di area più inquinata del continente europeo.
La geografia dell'inquinamento: un quadro preoccupante
Milano emerge come caso emblematico, con un significativo peggioramento rispetto all'anno precedente: 68 giorni di superamento dei limiti di PM10 nel 2024, contro i 49 del 2023. Un dato ancora più sorprendente viene da centri minori come Soresina, in provincia di Cremona, dove si sono registrati ben 75 giorni di sforamento, evidenziando il ruolo critico dell'agricoltura intensiva nell'inquinamento atmosferico.
Il contrasto Nord-Sud della Lombardia

Le province settentrionali della Lombardia presentano una situazione più incoraggiante. Como, con 21 giorni di superamento, insieme a Varese, Lecco e Sondrio, mostra dati significativamente migliori rispetto alle zone della bassa pianura. Tuttavia, anche questi risultati potrebbero non essere sufficienti per soddisfare i futuri standard europei.
Le prospettive future e le necessarie trasformazioni
La sfida più urgente riguarda l'adeguamento agli standard europei sempre più stringenti. Secondo Damiano Di Simine di Legambiente Lombardia, è imprescindibile una profonda ristrutturazione del sistema agrozootecnico della Pianura Padana. Il futuro richiede un ripensamento globale che coinvolga tutti i settori: dalla gestione degli allevamenti intensivi alla modernizzazione dei sistemi di riscaldamento urbano, fino alla promozione di una mobilità più sostenibile.
Verso un cambiamento sistemico
Il nuovo Piano Regionale degli Interventi per la Qualità dell'Aria rappresenta un'opportunità cruciale per affrontare queste sfide in modo organico. La chiave del successo risiede nella capacità di coordinare efficacemente gli sforzi a livello locale, regionale e nazionale, superando l'approccio emergenziale che ha caratterizzato gli interventi passati.