x

x

piersilvio berlusconi e lorenzo berlusconi

L’offerta di MFE su Prosieben è scattata dopo che il gruppo ha raggiunto una partecipazione del 29,9% nel capitale sociale del broadcaster tedesco, superando la soglia del 30% dei diritti di voto. Questo passaggio, in conformità alla normativa tedesca, ha reso obbligatorio il lancio di un’OPA sull’intero flottante. Il prezzo proposto sarà determinato in base alla media ponderata dei prezzi di borsa degli ultimi tre mesi, stimato intorno a 5,70 euro per azione. 

Per rendere l’operazione più allettante, MFE ha strutturato un pagamento misto: circa il 78% in contanti e il restante 22% in nuove azioni di classe A del gruppo. Inoltre, un accordo vincolante con un attuale azionista di Prosieben, che si è impegnato ad aderire all’offerta per una parte delle sue azioni, garantisce a MFE di mantenere una quota superiore al 30% del capitale sociale, assicurando il controllo necessario per il successo dell’operazione.

La visione di Pier Silvio Berlusconi per un media europeo

L’OPA su Prosieben non è solo una mossa finanziaria, ma un tassello fondamentale nella strategia di lungo periodo di Pier Silvio Berlusconi. MFE ambisce a creare un polo mediatico pan-europeo, capace di competere con i grandi player globali in un mercato televisivo sempre più complesso. Dopo aver consolidato la propria presenza in Italia e Spagna, il gruppo vede nella Germania un mercato strategico per completare il progetto. 

In un contesto segnato dal calo degli investimenti pubblicitari, dalla migrazione del pubblico verso il digitale e dalla concorrenza delle piattaforme internazionali, l’operazione mira a rafforzare il controllo industriale e a introdurre un approccio integrato. Pier Silvio Berlusconi ha sottolineato l’importanza di questa mossa, definendola “indispensabile per affiancare Prosieben con un approccio costruttivo e creare valore per tutti gli azionisti, prima che sia troppo tardi”.

Sinergie tra contenuti pop e innovazione digitale

Dal punto di vista editoriale, Prosieben si distingue per un’offerta generalista e popolare, con programmi di intrattenimento leggero che hanno un forte radicamento nel pubblico tedesco. Questo posizionamento si integra perfettamente con il modello di Mediaset, aprendo la strada a sinergie su contenuti, formati e piattaforme. L’integrazione tra le due realtà potrebbe anche favorire uno sviluppo tecnologico più coeso, spaziando dalla distribuzione lineare a quella on-demand, dalla pubblicità personalizzata alla gestione dei dati. In un’epoca di consumi multipiattaforma e audience frammentate, questa complementarità rappresenta un vantaggio competitivo per MFE, che punta a rafforzare la propria posizione su scala europea.

Il futuro di Prosieben e l’attesa del board

piersi

L’ultima parola spetta ora al consiglio di amministrazione di Prosieben, che nelle prossime settimane dovrà esprimere un parere motivato sull’OPA, come previsto dalla normativa tedesca. Sebbene il board non possa bloccare l’offerta, non si escludono possibili resistenze. Tuttavia, il nuovo assetto azionario potrebbe ridisegnare gli equilibri interni, aprendo la strada a un cambiamento significativo. 

Per Pier Silvio Berlusconi, questa operazione rappresenta molto più di un’acquisizione: è un passo cruciale per ridefinire il panorama del broadcasting europeo, combinando visione strategica, sovranità mediatica e capacità industriale per il futuro.