Mfe in crescita nel 2024: ecco la nuova sfida di Pier Silvio Berlusconi
Risultati positivi in controtendenza e appello per regole più eque contro i giganti digitali
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"I dati preliminari parlano chiaro: i risultati del 2024 sono ottimi, in controtendenza rispetto a tutti gli altri broadcaster," ha dichiarato l'amministratore delegato Pier Silvio Berlusconi. "Il nostro indebitamento è ai minimi da dieci anni, un segnale chiaro della solidità del gruppo. In Italia abbiamo battuto il mercato, con la nostra quota che raggiunge per la prima volta il 40,9%."
Secondo Berlusconi, Mfe "cresce, investe e rafforza la sua leadership in Europa, nonostante una concorrenza che opera senza gli obblighi degli editori tradizionali." Il gruppo si dichiara pronto alla sfida europea, convinto che "il domani dei broadcaster passa da una crescita dimensionale indispensabile per poter resistere ai giganti globali".
La richiesta di regole eque
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L'AD di Mfe ha inoltre sottolineato l'urgenza di stabilire regole più eque nel settore: "È arrivato il momento di regole più giuste per tutti. Le big tech e i colossi dello streaming godono di vantaggi che, alla lunga, penalizzeranno non solo il settore dei media, ma tutte le aziende nazionali ed europee."
Berlusconi ha espresso preoccupazione per il fatto che "potere finanziario e poche regole, peraltro non rispettate, nel medio e lungo termine rischiano di indebolire l'intera economia, colpendo i livelli occupazionali e i salari dei lavoratori italiani ed europei." Ha quindi lanciato un appello: "L'Europa deve agire per difendere il proprio mercato e garantire una concorrenza equa."
Andamento pubblicitario e prospettive future
La raccolta pubblicitaria in Italia e Spagna nel 2024 è cresciuta del 4,7%, superando le aspettative iniziali. In particolare, in Italia ha registrato una performance complessiva migliore rispetto al mercato generale, con un incremento del 6,8%.
Il 2025 è iniziato con prospettive positive: la raccolta pubblicitaria di gennaio ha segnato in entrambi i paesi un incremento di circa l'1% su base annua. Sebbene la visibilità sull'andamento del mercato pubblicitario per il 2025 rimanga limitata, Mfe assicura che "ci sono buone aspettative per il 2025 grazie al contesto favorevole di un anno dispari, privo di grandi eventi sportivi."