L'analisi di Michele Magrin: 'Ora si può sognare e fare la storia, vi racconto come gioca la squadra di Stroppa'

Michele Magrin, ex centrocampista del Monza e autore dell'Inno Monza Alè, ha raccontato in esclusiva per Monza-News le sue sensazioni sulla squadra di Giovanni Stroppa.
3 febbraio 2022, il Monza ha da pochi giorni iniziato il girone di ritorno dopo aver combattuto per diciannove lunghe partite in quello d'andata. Per il secondo anno di fila, infatti, la squadra biancorossa sta lottando - col fioretto e con la spada - per conquistare la tanto desiderata Serie A.
Leggo a riguardo che lo staff dirigenziale ha battuto tre colpi sul mercato invernale: Ramirez, Molina e Mancuso portano quantità e qualità alla rosa biancorossa.
Bene, restano 18 partite attraverso le quali si può fare la storia.
Ho seguito il Monza dalla prima giornata - alla televisione e mai all'U-Power Stadium purtroppo - e ho potuto notare come la squadra allenata da Giovanni Stroppa - mio ex compagno biancorosso - sia stata ed è senza dubbio una delle protagoniste di questo avvincente campionato cadetto.
Schierata principalmente con l'1-3-5-2, ha cambiato di partita in partita interpreti e ruoli, ma abbiamo sempre potuto ammirare le parate del portiere, la fase difensiva e d'impostazione del reparto difensivo, le giocate e le geometrie dei centrocampisti, le corse degli esterni, i colpi e i dribbling dei giocatori offensivi.
Il tutto fa aumentare l'adrenalina per il girone di ritorno, dove il Monza credo continuerà a voler iniziare il gioco dal basso, impostarlo da dietro, essere padrone così di ogni singola azione e del proprio destino per giocarsi ogni centimetro sulla strada che porta alla vittoria che da domenica prossima diventerà di giornata in giornata sempre più corta.
Mi piace molto l'organico biancorosso, lo spirito che i giocatori mettono in campo e l'attitudine - singola e collettiva - verso un calcio propositivo.
Il Monza ha l'obiettivo principe di servire gli attaccanti alle spalle della difesa opposta e lo fa con verticalizzazioni dirette - se possibile - ma anche trovando prima l'ampiezza o attraverso un possesso palla che permetta di aprire spazi tra le linee avversarie e da questi spazi rifinire; quando questo riesce è evidente che incide.
Con queste premesse mi preparo a gustarmi il girone di ritorno che sarà comunque molto combattuto tra squadre ben allestite ed agguerrite, ma, in base a quanto detto, il Monza ha tutte le caratteristiche per farci sognare ed esultare.
Buon Calcio Bagai ….. MONZA ALE'!
Michele Magrin