Da Concorezzo alla Serie A: a 13 anni fa la storia. Ma Garlando avverte: 'Sogno o illusione?'
Arianna Manfredini esordisce a 13 anni con Casalmaggiore, sulla Gazzetta si riflette sul significato di un debutto così precoce

Il suo allenatore nelle giovanili, Matteo D'Auria, elogia il talento e la determinazione della tredicenne, come riportato da ANSA: "Oltre a essere brava in campo, lo è anche a scuola, la cosa più importante a questa età. Deve ancora crescere, ma ha una grande determinazione e non ha paura di niente". Anche Arianna, attraverso i canali social della sua società, esprime la gioia per il traguardo raggiunto: "Essere la più giovane a debuttare in Serie A è un traguardo straordinario. Ora sono pronta per nuove sfide".
Il commento critico di Garlando sulla Gazzetta
L'editorialista de La Gazzetta dello Sport, Luigi Garlando, ha dedicato un commento critico al debutto della giovanissima atleta. Garlando ha evidenziato la straordinarietà dell'evento, sollevando però una riflessione sul senso educativo di un ingresso in campo senza un vero apporto al gioco: "Un dubbio: non sarebbe stato meglio conservare il sogno per un debutto 'vero', meritato per valore, per toccare la palla e non solo il campo?".
Nel suo editoriale, Garlando ha quindi sottolineato come i sogni siano "di cristallo" e vadano "maneggiati con cura", ricordando che anche una leggenda come Francesca Piccinini esordì a 14 anni, ma con prospettive già chiare per una carriera ai massimi livelli. L'augurio per Arianna è che possa seguire un percorso di crescita graduale e solido: "Giusto alzare a rete i sogni dei ragazzi, però dovranno essere loro a schiacciarli a terra. Con le loro forze".

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