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Il secondo pareggio esterno della gestione Palladino arriva al termine di una gara che ha molti punti in comune con quella di Firenze, quando il Monza riuscì a centrare il primo pari in trasferta sotto la guida del giovane tecnico biancorosso. Non mi riferisco solo al punteggio finale (1 a 1), ma anche e soprattutto a come il medesimo risultato è maturato. Vantaggio avversario e successivo pareggio monzese, una certa sofferenza nel primo tempo e una chiara supremazia nella ripresa, con la possibilità in entrambe le gare di portare a casa il risultato pieno. 

Il Monza ha confermato a Verona di essere squadra matura, dotata di personalità e carattere. Soltanto qualche minuto dopo essere andati in svantaggio, Petagna e compagni hanno saputo rialzarsi e riequilibrare subito il punteggio, in modo non occasionale ma con un’azione manovrata e corale, che ha evidenziato una reazione composta e improntata a sicurezza dopo il gol subito. A comprova del carattere di cui è dotato il Monza, occorre considerare che i cinque pareggi ottenuti durante la gestione Palladino sono tutti arrivati in rimonta, in un paio di circostanze (contro Inter e Sampdoria) anche con il doppio recupero nell’ambito della stessa partita. 

Una prova di maturità che è stata favorita anche dalle scelte di un tecnico che ha saputo raddrizzare in corsa uno schieramento che nei primi 45’ aveva mostrato qualche crepa. L’assenza di Rovella a metà campo è pesante e, come già accaduto nel turno precedente con l’Empoli, il contributo di Machin è essenziale perché garantisce sostanza, prestanza fisica ed equilibrio tattico. 

Non amo fare tabelle o ipotesi che la realtà è sempre pronta a smentire. Per cui non mi sbilancio su quello che può essere l’obiettivo finale della stagione. Lasciando perdere ogni riferimento al livello dell’asticella menzionata da Palladino dopo il successo di Bologna, mi pare evidente che il pareggio di Verona avvicini tantissimo il Monza alla salvezza. A 12 turni dalla fine, un distacco di 14 punti dalla terz’ultima è davvero un margine rassicurante. Più che ad alzare l’asticella, concetto che quando è stato espresso non ha avuto impatti molto positivi, penserei a tenere alta la tensione. Nelle dichiarazioni a caldo al Bentegodi, bene ha fatto Palladino a dire che la partita di sabato con la Cremonese sarà un’altra gara molto difficile da preparare ed affrontare.   

 Paolo Corbetta