Da uno scherzo d’arte a una corsa contro il cancro: cosa succede a Monza?
La beffa del 1984 diventa occasione di solidarietà il 1° aprile

Al centro dell’evento ci sarà Pier Francesco Ferrucci, oggi oncoimmunologo di fama internazionale e presidente del Comitato Scientifico della Fondazione Focacci, ma noto anche per essere stato uno degli autori della famosa beffa delle teste di Modigliani. Nell’estate del 1984, Ferrucci, allora giovane studente, insieme a due amici, Pietro Luridiana e Michele Ghelarducci, orchestrò uno scherzo che fece scalpore. In occasione del centenario della nascita di Modigliani, il Museo Progressivo di Arte Moderna di Livorno aveva avviato scavi nel Fosso Mediceo per ritrovare alcune sculture che l’artista avrebbe gettato nel 1909.

Non trovando nulla, i tre giovani decisero di creare false teste attribuite a Modigliani, realizzandole con un trapano elettrico Black&Decker. Quando le opere furono scoperte, vennero considerate autentiche da esperti di fama, tra cui Giulio Argan e Vittorio Sgarbi, diventando un sensazionale ritrovamento. La verità emerse a settembre, quando i tre confessarono la beffa in un’intervista a Panorama, poco prima della pubblicazione di un libro che avrebbe dovuto celebrare la scoperta.
Arte e scienza per una causa: gli obiettivi dell’evento
Martina Sassoli ha spiegato il significato dell’iniziativa, sottolineando il legame tra arte e medicina. “L’arte ci insegna che dietro ogni capolavoro si cela una storia di autenticità, ma anche di inganno. Vogliamo trasformare questa beffa in un’opportunità di bene, legandola alla ricerca oncologica: così come nell’arte è essenziale distinguere il vero dal falso, nella medicina la ricerca è l’unico strumento per distinguere tra speranza e incertezza”, ha dichiarato.
L’evento mira a sensibilizzare sull’importanza della ricerca e del supporto ai pazienti oncologici e alle loro famiglie, raccogliendo fondi per i progetti della Fondazione Focacci, che dal 2004 ha finanziato oltre 450 visite specialistiche e raccolto circa 400 mila euro per borse di studio e ricerca in medicina molecolare. La serata vedrà anche la partecipazione di Michele Ghelarducci, altro autore dello scherzo, e del comico Antonello Taurino di Zelig, che presenterà un estratto della sua pièce teatrale “Trovata una sega!”, dedicata proprio alla vicenda delle teste di Modigliani.