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21 novembre 2021, U-Power Stadium: José Machín esulta, è suo l’eurogol del 3-2 nel derby con il Como
21 novembre 2021, U-Power Stadium: José Machín esulta, è suo l’eurogol del 3-2 nel derby con il Como

Aria pesante ma comunque anche di derby in casa Monza. La retrocessione è uno scenario sempre più concreto per i ragazzi di Alessandro Nesta, reduci dal pesante ko di Cagliari, ma il calendario di Serie A propone ora un match casalingo attesissimo da sempre e da preparare con i guanti. 
Monza-Como di questo sabato 5 aprile (squadre in campo all’U-Power Stadium alle ore 15 per il trentunesimo turno) non sarà una partita come le altre, tra storia e attualità. Si tratta di uno tra i derby lombardi più accesi e longevi del panorama calcistico professionistico, la rivalità è forte, soprattutto tra le tifoserie, e tutto ciò è consolidato dai numerosi precedenti tra i due club che si danno battaglia da quasi un secolo, spesso schierando anche molti ex di turno. Inoltre, i biancorossi ospiteranno i lariani guidati da Cesc Fàbregas (a quota 30 punti in classifica, +7 sulla zona calda) nel primo, storico derby disputatosi a Monza valevole per un turno di Serie A.

I precedenti ufficiali

La storia di Monza-Como è iniziata negli anni ’20 e proseguita fino a oggi in svariate competizioni regionali e nazionali. Per quanto riguarda le sfide disputatesi unicamente nel capoluogo brianzolo, sono ben 48 i precedenti con un bilancio particolarmente equilibrato che premia comunque i biancorossi: 18 successi interni, 16 i pareggi (ben 9 a reti bianche) e 14 scalpi in trasferta per i biancoblù, che ebbero la meglio a Monza solo al quarto tentativo (1-2 nel 1926).

I padroni di casa si erano, infatti, imposti fin dal primo confronto di Seconda Divisione Lombarda disputatosi l’11 febbraio 1922 al vecchio campo del Santuario delle Grazie Vecchie, nei pressi del parco. 3-2 in rimonta il risultato finale, impreziosito da una doppietta di Cacciatori. Nel novembre successivo, il collettivo brianzolo avrebbe trionfato ancora con un netto 3-0.

Dopo i primi confronti tra Seconda e Prima Divisione, quando il Como adottò anche il nome “Comense”, i due club si ritrovarono nella C nazionale nel 1936: al campo di Via Ghilini i brianzoli annientavano i lariani, vendicando il pesante 2-5 dell’ultima sfida a livello regionale, con un tennistico ed eloquente 6-1. Protagonista indiscusso Giovanni Arosio, secondo goleador monzese di sempre, autore di ben 5 reti per uno storico pokerissimo.

Il Monza avrebbe trionfato anche nel primissimo match di Coppa Italia datato 1939 (2-1), mentre dopo l’1-4 Como del 1943 le due compagini non avrebbero giocato alcun derby fino al 1954, quando il match avrebbe finalmente conosciuto la Serie B al “Città di Monza” (0-0 nel primo incrocio).

Il derby lombardo divenne presto un’accesa classica di cadetteria: furono i comaschi a centrare il primo successo in B nel ’56 (1-3), mentre i brianzoli risposero il 20 aprile 1958, 2-1 e reti biancorosse di Fraschini e Borghi, quest’ultimo autore di una tripletta nel grande 4-0 in Coppa Italia di due mesi più tardi.

“Curioso” il 2-4 in serie cadetta datato 1960: il Como del tecnico argentino Hugo Lamanna, ingaggiato dal Monza proprio la stagione seguente, si imponeva anche grazie alle reti dei fratelli Gianluigi e Franco Stefanini, con il primo presto biancorosso. In rete per i padroni di casa Giordano Mattavelli, originario di Ornago.

Marcatori d’autore da entrambe le parti, inoltre, nel 2-3 del 1962: in gol per il Como Gigi Meroni, presto “Farfalla granata”, eroe sfortunato del Toro scomparso tragicamente pochi anni più tardi, e il grande Eugenio Bersellini, poi allenatore dei rivali.

La grande rivalità si accese tra gli anni ’60 e ’80 con due episodi, in particolare, a segnare ancora oggi la storia del derby.

Il 28 maggio 1967, in occasione dell’ultima giornata per il campionato di C, la capolista Monza, a +1 sul Como e guidata da un giovanissimo Gigi Radice, si giocava la promozione in B a Chiavari. Mentre i lariani travolgevano in casa il Rapallo conquistando la vetta, l’Entella si era portato sul 2-0. I brianzoli saranno costretti alla rimonta nel finale di gara per poter raggiungere i comaschi a quota 50 e giocarsi, così, la serie cadetta nello spietato spareggio di Bergamo. Il 4 giugno, diecimila tifosi brianzoli esploderanno all’unico e decisivo gol di Gianluigi Maggioni (in rete anche nell’1-0 di regular season) che significherà Serie B nel derby più importante di sempre.

Il secondo episodio è anche il più contestato tra i precedenti. 13 aprile 1980, al Sada si sfidavano due grandi squadre: il Como, in vetta alla classifica di B, passò in vantaggio per poi trovarsi clamorosamente in svantaggio 3-1 sotto i colpi di Vincenzi, futuro lariano, e, soprattutto, del giovanissimo idolo di casa Daniele Massaro, autore di una doppietta. Il club del lago accorciò le distanze riversandosi nella metà campo brianzola. Al minuto 89’ il bomber comasco Nicoletti governò il pallone con una mano e, solo sfiorato dal monzese giusto, cadde in area di rigore: Luigi Agnolin, arbitro internazionale, fischiò ma indicando il dischetto nello stupore generale. Lo stesso Nicoletti si incaricherà di trasformare l’inspiegabile e contestatissimo rigore del 3-3 che scatenerà il disappunto di giocatori, dirigenti e tifosi: Agnolin sarà costretto a lasciare lo stadio scortato dalla Polizia. Il Como sarà promosso in A, mentre il “Borussia della Brianza” di Alfredo Magni avrebbe chiuso il suo campionato a sole tre lunghezze dalla zona promozione. 
Anche i derby che precedettero quest’ultimo del 1980 si erano rivelati tesi, al punto di concludersi a reti inviolate in ben 4 occasioni.

Per i brianzoli spiccano, indubbiamente, i due 1-0 degli anni ’70, stesso risultato di misura ottenuto poi nell’ottobre 1983 con rete del grande monzese Maurizio Ronco. 
I lariani, dal canto loro, interruppero una lunga striscia negativa in trasferta con il netto 0-3 in Coppa Italia del settembre 1987: a condannare i biancorossi fu il compianto Stefano Borgonovo da Giussano, autore di due gol e campione mai dimenticato.