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Mediaset, che non ha mai posseduto questi edifici ma li ha sempre utilizzati in affitto, continuerà a occuparli come locataria, mentre la gestione del complesso, inclusa la riscossione dei canoni, è stata affidata a Ecodomus, una società romana controllata da Mirella Viviana Arbib e amministrata dall’imprenditore immobiliare Angelo Anav.

I dettagli dell’operazione immobiliare

L’operazione è stata perfezionata con il rogito del notaio milanese Alessandro Andreatini, dopo un preliminare siglato a novembre con un acconto di 5,2 milioni di euro. Il saldo di 46,8 milioni è stato versato a marzo, trasferito da un conto di Banca Finint a uno di State Street Bank International. La compravendita ha generato commissioni di mediazione per 565.868 euro, equamente divise tra Cbre, che ha rappresentato Generali, e C&W (Uk) del gruppo Cushman & Wakefield, per conto di Cologno SPV. Inoltre, sono state cancellate preesistenti ipoteche di diverse banche, tra cui Bank of China, per completare il passaggio di proprietà.

Il ruolo di Anav e Arbib nell’acquisto

Pier Silvio Berlusconi
Pier Silvio Berlusconi

Secondo alcune ricostruzioni, dietro Cologno SPV ci sarebbe Angelo Anav come principale investitore, supportato da Banca Mps. La gestione del complesso è stata affidata a Ecodomus, società di Mirella Viviana Arbib, 79 anni, la cui famiglia controlla la banca privata svizzera Cbh-Compagnie Bancaire Helvétique, con 16 miliardi di franchi di asset in gestione e 36 milioni di utile netto nel 2024. Una società paritetica di Anav e Arbib, Finma 6, aveva siglato il preliminare con Generali a novembre, riservandosi di nominare Cologno SPV come acquirente finale, rafforzando l’ipotesi che i due siano i veri investitori dietro l’operazione.

La storia dei palazzi di Cologno Monzese

I palazzi di viale Europa sono un simbolo della televisione italiana, scelti da Silvio Berlusconi nel 1982 per trasferire le attività delle sue reti. Quell’anno, Mike Bongiorno lanciava Superflash nei nuovi studi di Canale 5-Videotime, segnando l’inizio di un’era. Da allora, questi edifici hanno ospitato programmi come La ruota della fortuna, Casa Vianello, L’isola dei famosi, Passaparola, Scherzi a parte e molti altri. Originariamente parte dell’area Icet-De Paolis, un polo creato per rivaleggiare con Cinecittà, i palazzi sono diventati il centro nevralgico di Mediaset, oggi MediaForEurope-Mfe, con sede legale ad Amsterdam dal 2021 ma uffici principali ancora a Cologno.

Mediaset tra affitto e proprietà

Mediaset non ha mai posseduto i due palazzi venduti, che dal 2001 erano nell’orbita di Generali, inizialmente intestati ad Assitalia e poi apportati nel 2006 al fondo Scarlatti, gestito da Generali Real Estate sgr. La rendita catastale dei due edifici è di oltre 800 mila euro, ma il costo dell’affitto pagato da Rti-Reti Televisive Italiane, titolare dei contratti di locazione, non è noto. La torre Mediaset e il palazzo al civico 48, che ospitano uffici di presidenza, direzione, ceo, cfo, marketing e comunicazione, sono invece di proprietà del gruppo e non sono stati coinvolti nella compravendita.

Il futuro dei palazzi con Cologno SPV

Cologno SPV realizzerà un’operazione di cartolarizzazione immobiliare ai sensi dell’articolo 7.2 della legge sulla cartolarizzazione, finanziata da Banca Mps e attraverso l’emissione di titoli acquistabili da investitori istituzionali. Il rimborso sarà garantito dal flusso di cassa derivante dalla gestione degli immobili, come i canoni di locazione. Banca Finint agirà come “servicer”, incaricata della riscossione dei crediti. Nel 2001, quando il complesso passò all’interno del gruppo Generali, era stato valorizzato 46,7 milioni di euro, un valore leggermente inferiore a quello attuale.