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Inevitabile parlare del Gran Premio d'Italia perché Monza ospita questo importante evento che attira veramente tantissimi turisti. Che importanza ha per la città?

Ha un impatto rilevantissimo. Usciamo da una piccola ambiguità: la preservazione del parco, che ricordo è un'opera totalmente umana, il verde che veniamo nel parco è un verde progettato e costruito, gli edifici -52- all'interno del parco sono progettati e costruiti, lo stesso autodromo che avendo superato i 70 anni è diventato anche un bene protetto dalla sovrintendenza. Il rischio quale è? Di mettere contro l'elemento della protezione ambientale, paesistica, culturale e artistica con l'elemento invece sportivo e motoristico. Noi ormai da 100 anni facciamo i conti come cittadini monzesi, come territorio con una presenza sportiva che ha un impatto dal punto di vista economico-finanziario molto importante sulla città e sul territorio. Anche il fatto che l'autodromo nel tempo abbia superato quegli anni che fanno sì che un'opera non sia più un'opera semplicemente contemporanea ma un'opera da tutelare e tutelata dalla sovraintendenza dice che il vero obiettivo è quello di cercare di mantenere in equilibrio. Negli ultimi anni il lavoro forte tra ACI, Sias, i gestori dell'autodromo, il consorzio del Parco della Villa Reale che governa 720 ettari di parco e di verde, la sovrintendenza ai beni architettonici e paesistici e archeologici, il parco regionale della Valle del Lambro, la Regione Lombardia e altri enti sta aiutandoci molto spesso a trovare dei punti di sintesi. Faccio un esempio: l'anno scorso l'autodromo è stato oggetto di un enorme intervento per il rifacimento degli asfalti che oggi sono fra gli asfalti più evoluti in assoluto nel mondo motoristico e anche fra i migliori asfalti rispetto a un'altra specialità che è quella degli aeroporti. Dall'altra parte in contemporanea su richiesta delle autorità, in particolare della prefettura, l'anno scorso sono stati anche risistemati tre sottopassi ed è stato realizzato un quarto sottopasso perché alla sicurezza e alla qualità dell'impianto sportivo in quanto tale si accompagna la sicurezza delle persone che frequentano l'autodromo nei giorni del Gran Premio. Il sindaco di Monza è automaticamente anche il presidente del consorzio del Parco della Villa e stiamo intervenendo per mandare in manutenzione il 28% del patrimonio boschivo del parco, non assegnato in concessione cioè circa 430 ettari, 200 sono assegnati invece all'autodromo e 100 sono assegnati al golf. Sui 200 ettari dell'autodromo, ACI e Sias sta facendo un intervento finanziato da autorità esterne per un valore superiore ai 2 milioni di euro per ristabilire i boschi laddove i nubifragi del 2023 avevano letteralmente raso al suolo la parte nord del parco. Quindi anche in questo caso si lavora non solo sullo sviluppo sportivo ma si lavora anche sul mantenimento ambientale.

Pilotto a Tg Suich
Frame da Youtube

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