Monza in crisi: ma è giusto prendersela solo con Galliani?
Galliani è stato messo sotto accusa per le operazioni di mercato del Monza che hanno peggiorato la situazione, ma ha davvero così tante colpe?

Il mercato di Galliani: colpe o necessità?
È giusto attribuire a Galliani tutte le responsabilità del mercato? La risposta è no. Dopo il cambio di proprietà, il Monza ha dovuto affrontare una fase di ridimensionamento, concentrandosi sulle cessioni.
Tra le partenze eccellenti negli ultimi anni igurano Carlos Augusto, Di Gregorio, Colpani, Maldini e Bondo, sacrificati per esigenze di bilancio. In cambio, il club ha puntato su acquisti low-cost, tra parametri zero e prestiti, che però non hanno avuto l’impatto sperato.
In realtà, Galliani aveva progettato una squadra diversa, con possibili arrivi di nomi come Keylor Navas, Zortea, Cistana, Valeri, Casadei, Miretti, Perisic e Zerbin. Se il mercato fosse andato come previsto, il Monza avrebbe potuto lottare con più armi per la salvezza.
Galliani e il Monza: un giudizio equilibrato
Nonostante le difficoltà, la gestione di Galliani non può essere valutata solo sulla base dei risultati negativi di questa stagione. Il dirigente ha operato in un contesto complicato, con risorse ridotte e necessità di vendere prima di acquistare.
Sebbene alcune operazioni di mercato non abbiano dato i frutti sperati, la sua esperienza e il suo passato da dirigente di alto livello restano indiscussi. Attribuirgli tutte le colpe della crisi del Monza sarebbe un errore.